Descrizione:
Questo itinerario si svolge generalmente in due giorni prevedendo il pernottamento al Rifugio “La Foce”, al Rifugio CAI “C. Battisti” o al Rifugio Bargetana.
Il primo tratto del sentiero è in comune con Airone 2, fino a raggiungere il Fontanone, una grande fontana sulla strada per San Romano in G. – Vicaglia.
Al bivio del Fontanone si sale a destra (Cai 66 Lamarossa – Bocca di Scale – Monte Vecchio) costeggiando la strada asfaltata verso il bosco di Lamarossa. Dopo un tabellone in legno del Ministero Agricoltura e Foreste, posto al tornante all’altezza di una fonte in località i Faggioni si entra a sinistra nella faggeta, seguendo le indicazioni Lamarossa – Monte Vecchio – Rifugio la Forcia. All’ombra della fresca faggeta della Riserva Naturale di Lamarossa si giunge ai prati dell’ Incisa dove, attraversata una strada sterrata, si sale nelle radure prima, poi nella faggeta, fino a raggiungere in zona aperta la Torbiera di Lamarossa: si tratta di una piccola e rara palude d’alta quota. Attraversati i prati, vicino alla Sorgente di Lamarossa, si trova un ampio sentiero che sale a monte della radura, (segnavia Cai 66) e, attraverso la faggeta, in breve raggiunge le praterie del Monte Bocca di Scala (1846 m).
Il sentiero, a questo punto, in località Merizzi di Vibbiana, si raccorda con il sentiero Cai 64 proveniente dalla Sella di Campaiana, che sale al Monte Vecchio. Si avanza attraversando ampie conche erbose e si arriva alla sella ai piedi di Monte Vecchio (1.982 m).
Da qui sulla salita rocciosa degli Scaloni si raggiunge il crinale, lo si segue verso sinistra (Cai 00) fino alla cima del Monte Prado, il monte più alto della Toscana che raggiunge i 2.054 metri sul livello del mare. Questo tratto dell’itinerario è molto panoramico e consente di spaziare dalle Alpi Apuane, di fronte, al Monte Cusna, sulla destra, nel territorio emiliano del Parco Nazionale dell’ Appennino Tosco-Emiliano. Dalla vetta del Monte Prado si segue ancora il sentiero di crinale (Cai 00) fino a incontrare il Fosso delle Fredde e, preso a destra il sentiero 631 che scende rapidamente verso il laghetto di Bargetana e, dopo, raggiunta la strada, si gira a sinistra per il Rifugio Battisti (1750 m), dove si potrà pernottare.
Il secondo giorno dal Rifugio ci si incammina sul sentiero Cai 633 che conduce senza grosse salite alla Focerella (1.741 m), stretto intaglio sullo spartiacque appenninico. Dalla Focerella si scende rapidamente verso la Foce di Romecchio (nei pressi dell’omonimo rifugio), seguendo il sentiero Airone 3, in prossimità della foce, si gira a sinistra entrando nella faggeta che ammanta il versante occidentale del Monte Brucina.
Si prosegue fino alle Valli Calde e al Fiume a Corte, che si costeggia fino a raggiungere (a 1 ora di cammino circa dal Rifugio la Foce) uno sterrato che, guadato per due volte il corso d’acqua, inizia poi a risalire verso l’Alpe di Frappola e i Casini di Corte. Si segue lo sterrato, in parte deteriorato, che raggiunge le Vitecchie, la Frappola, Pratomaleta e i Casini di Corte (1.184 m) in un’altra ora di cammino. Giunti alla strada asfaltata proveniente da Sillano – Lago di Vicaglia si lascia questo sentiero girando a sinistra, all’altezza dell’area di sosta dei camper, su uno stradello sterrato fino a incontrare sulla destra il sentiero (segnavia giallo/celeste) che per saliscendi, tra le evidenti tracce di cinghiali, conduce in 1 ora e mezza di nuovo al Centro Visitatori.